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AMANDOLA |
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Amandola è situata all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, tra il
versante orientale di questi ultimi
e le verdeggianti colline che degradano verso il mare Adriatico. Divenuta ormai
il centro più importante dell'area di appartenenza offre a tutti coloro che vi
si recano un ambiente naturale incontaminato nonchè notevoli testimonianze
storico-artistiche apprezzabili attraverso itinerari in cui si avrà l'opportunità
di ammirare suggestivi scorci tra il verde dalle infinite sfumature ed i maestosi
"Monti Azzurri".

- Veduta di Amandola da est
con il Monte Priora, la gola dell'Ambro ed il Monte Castel Manardo -

-Amandola: suggestiva veduta di Piazza Risorgimento
in una nevosa giornata d'inverno-
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Superficie
69,42 km2 |
DISTANZE da: |
CENNI STORICI
La cittadina è sorta nel 1248 per
l'unione degli abitanti di Agello, Marrubbione e Castel Leone, tre castelli
vicini, che si eressero a libero Comune. Le origini sono picene, e il vaso
bronzeo sostenuto da un treppiede del V secolo avanti Cristo (Dinos) rinvenuto
nei pressi di Santa Maria a Piè d'Agello, ora esposto presso il museo
archeologico nazionale delle Marche di Ancona, ne è un esempio. Amandola ebbe
già i suoi statuti nel 1265. Fu in lotta con Ascoli Piceno nel '300 e '400 e
soprattutto nel '600 fu fiorente per l'industria della tessitura e tintura dei
panni di lana. E' tra le prime città d'Italia ad adottare la stampa: nel 1547 vi
furono impressi gli statuti di Amandola e Montemonaco che possono ancora essere
ammirati. L'arte è stata sempre presente nella comunità amandolese. Basta dare
uno sguardo al territorio per rendersene conto, così come la stessa struttura
urbana, i palazzi e le chiese sono l'esempio di una vivacità culturale durata
secoli. Artisti e maestri di varie specializzazioni sono giunti qui lasciando la
loro impronta, grazie anche al fertile humus culturale locale. Amandola è,
oggi, uno dei più importanti centri dei Sibillini; la posizione favorevole ne
fa uno dei più apprezzati luoghi del turismo marchigiano.
DA
VISITARE
CHIESA DI S.
AGOSTINO
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| Eretta nel '400, una scalinata conduce alla Chiesa o Santuario del Beato Antonio. Sottoposta a successivi ampliamenti fra cui quello del 1759 ed a restauri, nei primi anni del '900 presenta ancora l'interessante portale gotico opera di Marino Cedrini Veneto (1468) ed un campanile (1468) a bifore ogivali e cuspide ottagonale di Mario Pietro Lombardo. L'interno è ad unica navata e sul lato sinistro si accede ad una Cappella ove è conservato il corpo del Beato Antonio Migliorati, religioso agostiniano, vissuto dal 1355 al 1450 e beatificato da Clemente VIII.. | |
CHIESA
E CHIOSTRO DI S. FRANCESCO
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La Chiesa di S. Francesco conserva il portale e l'abside poligonale dell'originaria costruzione romanico-gotica e, all'interno, un pregevole Crocifisso ligneo duecentesco. Alla base del campanile si può ammirare un ciclo di affreschi quattrocenteschi di scuola umbro-marchigiana, attribuiti a Panfilo da Spoleto (a lato: l'Annunciazione). Nell'attiguo Oratorio del SS. Rosario sono custoditi un affresco del Folchetti (1492), ed un altare ligneo barocco, mirabile esempio di artigianato locale. Nel vicino Chiostro (XV-XVI sec.) bel ciclo di affreschi di Sebastiano Ghezzi. Al piano superiore è allestito il Museo della Civiltà Contadina. |
PONTE ROMANICO GOTICO
Appena fuori dall'abitato, degno di interesse è il Ponte
romanico-gotico sul Tenna, costruito nel 1425.
ABBAZIA DEI SS. RUFFINO E VITALE
Lungo il Tenna, in un'altura alla sua destra, nascosta da una macchia di vegetazione, la greve struttura della torre indica la presenza di una delle più antiche Abbazie Benedettine di questo territorio. Dedicata ai Santi Ruffino e Vitale, le sue origini risalgono al VI Secolo. Le spesse cortine murarie che la racchiudono, isolandola nella fertile pianura circostante, richiamano alla mente il precetto fondamentale della Regola: "ORA ET LABORA". All'esterno si nota il possente campanile ad ampie bifore e parte del chiostro. La planimetria interna, si articola su tre piani: oltre alle navate, la Cripta sottostante ed infine un tempio ipogeo con resti di una pittura muraria rappresentante figure di Santi del XVIII secolo. IL corpo della Chiesa è suddiviso da tozze colonne in tre navate la cui principale, più alta è illuminata dalla luce di finestroni che rischiarano la volta " a capriata ", mentre le due laterali in penombra denotano un iniziale copertura "a crociera".
CHIESA DI SAN PIETRO E MONASTERO DI SAN LORENZO
| IL complesso benedettino
include il Monastero di San Lorenzo con l'annessa Chiesa dedicata a San
Pietro. Le origini del convento femminile iniziano nel 1276. Nel 1788
viene officiata la Chiesa attuale ricostruita su strutture precedenti.
All'interno, sull'altare maggiore campeggia una tela attribuita ad
Ippolito Scarsella (1550-1620) ed eseguita intorno all'ultimo decennio del
XVI sec. raffigurante la Madonna col Bambino ed i SS. Giacomo e
Pietro. A lato l'Altare maggiore ed il coro ligneo. |
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NEL VICINO COMUNE DI MONTEFORTINO:
SANTUARIO MADONNA DELL'AMBRO

IL Santuario è meta di numerosi pellegrini devoti alla
Madonna